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Salute, rischio impetigine in Salento: come difendersi dalle infezioni da spiaggia

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Mare petrolio

Recentemente stanno arrivando diverse segnalazioni di infezioni cutanee nella zona del Salento, che colpisce soprattutto i bambini sotto i dieci anni ma anche villeggianti nelle zone balneari. Si tratta dell’impetigine, un’infezione provocata da Streptococcus pyogenes e a volte anche da Staphylococcus aureus, che può essere trasmessa tramite contatto diretto o mediato. L’infezione si presenta con grosse bolle giallastre che provocano irritazione. Si possono verificare irritazioni sul viso, ma anche sul cuoio capelluto, sulle mani e sul collo. A favorirla, oltre alla cattiva igiene, è anche l’eccessiva esposizione al sole, la puntura di insetti oppure l’acqua salata. Per combattere l’impetigine il consiglio è quello di farsi una doccia subito dopo essere usciti dall’acqua. Ma è buona norma docciarsi durante l’intero arco della giornata. Se si viene punti da insetti non bisogna grattarsi, ciò provoca ferite nella pelle e diventa terreno fertile per l’attacco del batterio. Non bisogna esporsi troppo al sole, soprattutto nelle ore particolarmente calde, poiché anche questa fattore apre la strada all’attacco del batterio.

 

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha elencato questi consigli per evitare la diffusione dell’impetigine o delle infezioni cutanee che trovano terreno fertile soprattutto nel periodo estivo, a causa dell’eccessiva esposizione della pelle al sole e all’acqua marina.

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