
I
giovani e i
giovanissimi conoscono molto bene le applicazioni e i
social, vedi
facebook,
twitter ed altre piattaforme di questo tipo che utilizzano per rimanere costantemente connessi in rete, come se l’identità virtuale che si sono costruiti nel non-luogo di internet soppiantase e prendesse il sopravvento rispetto a quella reale. Questa ossessiva
presenza on-line sarebbe alimentata dalla paura di essere dimenticati. (Foar in inglese, Fear of missing out on social media). Stando a uno studio condotto dai ricercatori di
Glasgow presentato in occasione di una conferenza della
British Psychological Society e che ha preso in esame un campione di 467 adolescenti, i ragazzi continuamente connessi alla rete sono soggetti con maggiore frequenza al rischio di depressione e ansia, oltre che ad una cattiva qualità del sonno. I ragazzi che hanno pertecipato a questa ricerca, ha manifestato un calo medio della qualità del sonno pari al 13,5%.
Insomma per evitare questi squilibri i ricercatori consigliano di spegnere e disattivare ogni dispositivo due ore prima di andare a letto, in sincronia in pratica col tramonto del sole.