
Le
tecnologie robotiche consentono di eseguire
interventi chirurgici ad altissima precisione. L’impiego quindi in sala operatoria di questi robot sarà sempre più frequente nei prossimi anni. Ma non parliamo soltanto di futuro. Un robot messo a punto dalla
Scuola Sant’Anna di Pisa in collaborazione con altri centri di ricerca europea, prevede di operare con una tecnica mini-invasiva basata sugli
ultrasuoni il tumore al
rene e quello al
fegato. In particolare Futura (acronimo di Focused Ultrasound Therapy Using Robotic Approaches) grazie agli
ultrasuoni focalizzati ad alta energia permette di colpire selettivamente solo il tessuto affetto da tumore, senza andare ad intaccare le cellule sane. La tecnica è poco invasiva quindi offre maggiori margini di sicurezza per il paziente. I test sui pazienti, annunciano i ricercatori, cominceranno nei prossimi mesi presso il centro di chirurgia sperimentale di Dundee.