
Rimane sempre acceso il dibattito sulle
sigarette elettroniche sia riguardo la loro efficacia e sia per quanto riguarda la possibilità di qualche effetto collaterale per la
salute. In particolare stando a uno studio Italiano effettuato da Cnr e Università Statale di Milano, in collaborazione con le università di Modena e Reggio Emilia anche le
e-cig provocherebbero dipendenza proprio come le
normali sgarette che contengono
nicotina. I test sono stati effettuati su topi di laboratorio a cui è stato fatto inalare fumo da sigaretta e da e-cig. Inoltre le
sigarette elettroniche determinerebbero anche un maggiore stato d’ansia rispetto a quelle tradizionali. Gli esperti in particolare hanno analizzato gli effetti neurochimici e comportamentali dei vapori assunti attraverso le sigarette elettroniche. Così in particolare si è espressa una delle ricercatrici dello studio: “
I dati indicano che la sigaretta elettronica dà una forte dipendenza e che possiede un effetto ansiogeno rilevante”. I test comportamentali indicano tuttavia che l’astinenza acuta da sospensione di e-cig “è minore rispetto a quella indotta dalle sigarette normali, come pure il deficit cognitivo”. Ed ancora: “
A fronte di questi dati positivi è stato però riscontrato un maggior aumento dell’ansia e dei comportamenti compulsivi nel caso di sospensione del vapore di sigaretta elettronica, osservabile anche dopo lungo tempo dall’interruzione. Questo indica che nel fumo di tabacco e nel vapore di sigaretta elettronica sono presenti, oltre alla nicotina, composti finora non identificati che possono provocare queste diverse risposte“. Lo studio è stato publicato su
European Neuropsychopharmacology. Stando a un’altra ricerca condotta all’Università di Harvard il 75% delle
sigarette elettroniche esistente in commercio conterrebbe una sostanza tossica che causa una specifica malattia dei polmoni: la bronchiolite ostruttiva.
Tuttavia va specificato che l’ANAFE-Confindustria (l’associazione che riunisce i produttori nazionali di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione) ha assicurato che tale sostanza riguarda liquidi per sigarette elettroniche prodotte fuori dall’Italia e dall’Unione Europea.