
La
Corea del Nord nella giornata di domenica ha violato la risoluzione Onu che vieta al paese asiatico di lanciare razzi che potrebbero essere utilizzati come
missili balistici dotati di testate nucleari. Il razzo in orbita lanciata dalla Corea del Nord ha suscitato una netta riprovazione internazionale, in particolare dal
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nonostante la
Corea del Nord ha affermato che il lancio sia avvenuto a scopi scientifici, sono molti i paesi, in testa gli
Stati Uniti, a ritenere invece che si sia trattato di un test relativo a un
missile balistico. D’altronde James Clapper, direttore nazionale dell’intelligence degli Stati Uniti, nel presentare la relazione annuale riguardo le principali minacce, ha messo sull’avviso che il regime nordcoreano ha riattivato un
reattore per la produzione di plutonio. Non più tardi di un mese fa, il 6 gennaio scorso il
regime nordcoreano ha effettuato il suo quarto test nucleare, affermando che si trattava del lancio della
bomba all’idrogeno. Le Nazioni Unite hanno già emesso delle sanzioni nei confronti del
regime di Kim Jong-un, ma a quanto pare Pyongyang continua bellamente a ignorarle.
D’altronde perseverare in questo atteggiamento da parte del regime nordcoreano rischia di pregiudicare i rapporti diplomatici e soprattutto commerciali con la Cina, che sostiene tutta l’economia nordcoreana. Insomma è molto probabile che vengano decise dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ulteriori sanzioni nei confronti del dittatore coreano.