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Piemonte, via libera alla cannabis terapeutica: ecco le patologie ammesse al trattamento

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Cannabis

Via libera definitivo della Regione Piemonte all’utilizzo di prodotti a base di cannabis a scopo terapeutico. Tuttavia sono previste delle condizioni ben precise che vincolano questo tipo di trattamento. In questo senso la giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta, ha definito gli indirizzi procedurali e organizzativi per la somministrazione a scopo terapeutico dei medicinali cannabinoidi in ambito ospedaliero, in strutture assimilabili o in ambito domiciliare, previa prescrizione di medico specialista o di medico di medicina generale, per le patologie indicate dal ministro della Salute. D’altronde il Piemonte non è l’unica regione italiana che ha dato il via libera all’impiego della cannabis per uso medico. Anche la Lombardia recentemente ha aperto a questo tipo di utilizzo in ambito medico, aggiungendosi a Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Sicilia, Abruzzo che già ne consentivano l’uso a scopo terapeutico. In pratica a prevedere queste modalità di utilizzo del principio attivo della marijuana è un decreto emesso dal Ministero della Salute compreso nelle Regole di sistema. Il ministero della Salute ha stilato l’elenco tassativo delle patologie che potranno essere trattate con la cannabis: dolore da sclerosi multipla o lesioni del midollo spinale resistente alle terapie convenzionali; dolore cronico il cui trattamento con antinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi si sia rivelato inefficace; effetto stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da Aids e nell’anoressia nervosa che non può essere ottenuto con trattamenti standard; effetto ipotensivo nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali; riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di «Gilles de la Tourette» che non può essere ottenuta con trattamenti standard.

 

Ed inoltre effetto anticinetosico ed antiemetico nella nausea e vomito causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per Hiv che non può essere ottenuto con trattamenti tradizionali.

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