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Nasce a Modena la prima struttura per curare i giocatori d’azzardo patologici

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Gioco d'azzardo
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Gioco d'azzardo

E’ stata inaugurata nel modenese a Festà nel  una nuova comunità che si prende cura del recupero dei giocatori d’azzardo cronici. La struttura d’accoglienza per giocatori patologici “Pluto” è stata resa possibile grazie anche all’impegno dell’associazione “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” che ha sempre appoggiato iniziative di questo tipo. Il primo gruppo per il recupero dei giocatori d’azzardo patologici viene costituito dalla Papa Giovanni nel 2000. L’assunto di fondo della Onlus è che i giocatori d’azzardo non  necessitano di lunghe degenze ma solo di ricoveri brevi, in modo che possano poi proseguire i percorsi di cura nell’ambito del proprio contesto di provenienza. Dalle statistiche emerge anche il profilo dei giocatori d’azzardo: nella maggior parte dei casi sono uomini (89%), mentre la fascia di età più a rischio è quella che va dai 36 ai 55 anni (62%). Meno dipendenti le giovani generazioni con solo un 5% di malati dai 18 ai 25 anni.

 

Per quanto attiene poi al tipo di gioco da cui è nata la dipendenza risulta che il 68% abusava delle slot machine o videolottery, il 19% delle scommesse ippiche o sportive, il 7% dei gratta e vinci e il restante 6% di altri giochi vari.

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