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Zecche, emergenza a Belluno: segnalati 7 casi

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Zecca meningoencefalite
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Zecca

In provincia di Belluno si sono verificati alcuni casi di infezione prodotti dalle zecche. Sono sette in tutto i ricoverati all’ospedale San Martino per encefalite da morso di zecca. La zecca è il vettore di una malattia virale che colpisce il sistema nervoso centrale, ed è determinata da un arborvirus appartenente al genere Flavivirus. A causare la malattie sono le zecche Ixodes ricinus e Ixodes persulcatus, e anche le zecche del genere Dermacentor (zecca del cane) ed Haemaphysalis risultano idonee a trasmettere tale patologia. L’encefalite causata da morso di zecca è stata è stata identificata per la prima volta in Italia nel 1994, proprio in provincia di Belluno. I primi casi sono stati segnalati in Italia in Toscana nel 1975, successivamente nel 1992 in Trentino e infine nella provincia di Belluno nel 1994. Nel 70-90% dei casi la malattia non produce alcun sintomo. Nel 70% dei casi invece si manifesta proprio con meningite o meningoencefalite, e può esitare nella paralisi producendo quindi effetti gravi e permanenti. Nei casi in cui vi siano i sintomi la patologia segue questo andamento: nei primi giorni si hanno sintomi molto simili a una comune influenza, a cui seguono 7-10 giorni in cui la malattia pare in remissione, ma dopo questo periodo in realtà segue la malattia vera e propria.

 

 

Il morso della zecca inoltre spesso non viene avvertito in  quanto in quanto nella saliva dell’animale è presente una sostanza che ha un effetto anestetico.

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