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Zanzara Tigre: insetticidi inefficaci danneggiano api, farfalle e coleotteri

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Zanzara Tigre

La zanzara tigre (Aedes albopictus) è arrivata in Italia attorno agli 90′ e a quanto pare si è acclimatata molto bene nel nostro paese, entrando in concorrenza con la specie nostrana (la Culex Pipiens). Negli ultimi anni per fronteggiarla si è proceduto a un uso indiscriminato di insetticidi che ha finito col peggiorare la situazione. Difatti non solo non è venuta meno la proliferazione di questi insetti, ma l’uso massivo di insetticidi è andato a danneggiare altri insetti quali api, farfalle e lucciole. Non solo, ma ne risentono anche i predatori naturali che si cibano di questi insetti. Ed in effetti i rischi potrebbero esserci anche per la nostra salute considerando che possono lasciare delle tracce nel sistema endocrino. L’appello a un uso razionale degli insetticidi viene dal WWF in difesa della fauna e della salute pubblica. In particolare è in Emilia-Romagna che si sta facendo un cattivo uso da parte dei cittadini degli insetticidi. D’altronde una lotta alla zanzara tigre realmente efficace si dovrebbe basare sull’eliminare i focolai che possono far sviluppare le larve di questi insetti, ad esempio non lasciare acqua stagnante all’aperto e procedere ai trattamenti larvacidi.

 

Per il WWF chi effettua gli interventi, non solo le ditte ma anche privati cittadini, dovrebbero attenersi quindi al documento stilato dall’Emilia-Romagna “Linee guida per un corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi contro le zanzare”.

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