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Salerno, tintarella in spiaggia tra i rifiuti

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Salerno “città di mare”. Non è certo la scoperta dell’America ma, spesso e volentieri, in molti lo dimenticano. In tanti preferiscono non ricordare. Il motivo? Basta fare un breve tour sulle spiagge salernitane per comprendere il perché la risorsa principale della città non sia elemento fondamentale per la crescita della città. La sporcizia regna imperante fuori dagli stabilimenti balneari. In molti casi le spiagge libere sono pattumiere a cielo aperto. Rifiuti ovunque per saziare la fame dei ratti che non di rado passeggiano sull’arenile tra i passanti. Gli avventori spesso puntano il dito nei confronti dell’amministrazione comunale non sembra attenta all’igiene ed alla pulizia delle spiagge. In molti casi volenterosi cittadini provano alla meno peggio a restituire un volto dignitoso all’arenile. Ma la verità sta sempre nel mezzo. Con interventi più concreti si può restituire dignità al litorale salernitano ma serve anche la buona volontà degli avventori. In tanti, troppi, danno prova di maleducazione e scarso senso civico. Diverse le bottiglie di vetro abbandonate tra la sabbia. In molti casi in frantumi con tutti i rischi del caso. Siringhe e confezioni di medicinali sono più frequenti dei castelli di sabbia. Senza dimenticare i garbati ricordi lasciati dagli amanti del falò.

Una situazione raccapricciante per chi vorrebbe trascorrere un’ora di relax e godersi un po’ di sole. Difficile parlare di tuffi a mare. Molti tratti non sono balneabili ed anche laddove non c’è il divieto l’azzurro è un colore quasi sconosciuto.

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