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Tumori, curarli con il calore: ecco dove si può

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Cancro tumori diagnosi precoce

I tumori, oltre che con la chemio e la radioterapia, possono essere curati anche con l’ipertermia, che è un trattamento di complemento rispetto agli altri due. L’elevata temperatura inoltre sembrerebbe rendere più efficaci proprio la chemio e la radioterapia. In particolare grazie a questa tecnica un paziente dell’ospedale Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale di Arezzo affetto da tumore ai polmoni e alle ossa è stato curato con risultati che si possono definire senz’altro positivi. Così in particolare spiega Francesco Castaldi, amministratore delegato di Demetra: “Si tratta di una terapia utilizzata soprattutto sui tumori solidi con pochi effetti collaterali e ben tollerata, capace di concentrarsi su una zona specifica del corpo. Ha il vantaggio di poter essere usata come cura complementare ai trattamenti tradizionali, come la chemioterapia e la radioterapia”. Il centro ternano, è l’unico in Umbria, ad essere stato essere stato autorizzato alla cura delle patologie tumorali attraverso l’ipertermia capacitiva profonda. Questo metodo terapeutico si basa sull’energia che viene indotta da un campo elettromagnetico a bassa frequenza. I macchinari di ipetermia rivolgono i loro effetti solo sulle cellule cancerogene perché sono in grado di distinguerle rispetto a quelle sane sulla base di una diversa conducibilità elettrica. Il tratamento può essere effettuato solo su pazienti affetti da tumori solidi al fine di ridurne le metastasi.

 

Grazie al calore intorno ai 42-43 gradi che irradia la massa tumorale, le cellule cancerogene non si repiicano più e quindi vanno incontro a un processo di auto-distruzione.

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