Loading...

Alzheimer: chi parla più lingue è meno a rischio

0
33
Alzheimer privazione sonno
Loading...
Loading...

Alzheimer privazione sonno

Uno studio condotto dall’Università di Gent che ha preso in esame soggetti con una probabile diagnosi di Alzheimer di cui 65 persone bilingue e 69 monolingue, ha evidenziato che chi parlava anche un’altra lingua rispetto a quella natale risultava meno a rischio di sviluppare l’Alzheimer. In pratica dai risultati di questa ricerca è emerso che nelle persone che parlano più di una lingua i sintomi legati all’Alzheimer si manifestano 4 o 5 anni più tardi rispetto invece alle persone bilingue. Andando nel dettaglio, nei soggetti bilingue l’Alzheimer si è manifestato intorno ai 77 anni, mentre in quelli monlingue viene stimata intorno ai 73 anni di età. Una delle ipotesi dei ricercatori è che nei soggetti bilingue il cervello sia più “allenato” per cui impiega meno energia nel compiere determinate operazioni. Insomma passare da una lingua all’altra mantiene in esercizio il cervello allontanando il declino cognitivo.

La riprova se ne è avuta con una risonanza magnetica funzionale da cui è emerso che le persone che parlano più lingue tendeno ad utilizzare meno determinate aree del cervello. Insomma imparare le lingue fin da piccoli è un’ottima ginnastica per il nostro cervelo che permette di mantenerci attivi mentalmente il più a lungo possibile. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Bilingualism.

Loading...
Loading...