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Ostuni, crollo in una scuola: è emergenza sicurezza edifici scolastici

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Scuola Edificio Scolastico

E’ accaduto in tarda mattinata nella scuola elementare “Pessina” di Ostuni (Brindisi) dove dei pezzi di intonaco si sono staccati dal soffitto andando a colpire alla testa due bambini di 7 anni. Un insegnante caduta mentre tentava di soccorere gli alunni è stata subito medicata. In tutto,riporta il Corriere della Sera, sono 687 i bambini che frequentano questa scuola, di questi 462 la scuola elementare e 225 la materna. L’edificio scolastico in questione è stato inaugurato proprio nel 2015 dopo che era stato chiuso da 4 anni per i lavori di ristrutturazione. Si è reso necessario l’intervento da parte dei Vigili del Fuoco. Il sostituto procuratore di Brindisi Pierpaolo Montinaro ha disposto il sequestro dell’intero edificio scolastico. Così si è espresso un genitore: “Queste cose non devono sucedere. Ora basta, non possiamo temere per la vita dei nostri figli. I nostri bambini sono in pericolo. La scuola va chiusa e vanno effettuati controlli a tutti i solai. Non può succedere una cosa simile in una scuola appena ristrutturata“. Preoccupazione è stata espressa anche dalle insegnanti: “Abbiamo sentito urlare, poi siamo andati a vedere e c’erano calcinacci dappertutto. Un bimbo che perdeva sangue. Dall’aula accanto, ci hanno detto che si è sentito un tonfo. Abbiamo avuto molta paura“. Il crollo di parte dei solai della scuola di Brindisi purtroppo non è un caso isolato perché sono molti gli edifici scolastici in Italia che richiedono dei lavori di ristrutturazione. In particolare il piano del governo di Matteo Renzi prevede 21.230 interventi in edifici scoastici per investimenti di oltre un miliardo di euro. L’associazione Cittadinanzattiva così ha commentato quanto accaduto: “Non si può aspettare inermi il prossimo episodio di crollo. Occorre agire in via preventiva e rapidamente. La situazione è fuori controllo. Oltre all’assenza o carenza di manutenzione si riferiscono quasi esclusivamente a deficit rintracciabili nelle condizioni precarie di tetti, solai e controsoffitti, veri punti deboli dell’edilizia scolastica“. Molto critica anche la nota diffusa dal Codacons.

 

In particolare l’associazione critica il piano sulla messa in sicurezza degli edifici scolastici varato dal governo Renzi che fino adesso non ha trovato ancora concreta attuazione: :”Sono anni che denunciamo il degrado delle scuole italiane, che come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci, cadono letteralmente “a pezzi”, ma nessuno interviene  Una situazione che rappresenta un potenziale pericolo per studenti, insegnanti e personale scolastico. Ci chiediamo che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il ministero dell’Istruzione ad adottare precisi provvedimenti in materia, e il famoso piano sulle “scuole sicure” annunciato dal premier Renzi che prevedeva 400 milioni di euro per 2.400 interventi a partire dal 2015“.

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