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Cronaca, tragedia familiare: uccide moglie e figlia poi si costituisce

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Carabinieri

Tragedia familiare a Pordenone dove un uomo ha prima ucciso la moglie e la figlia con un’accetta poi è stato lui stesso ad avvertire la polizia. E’ accaduto a via San Vito a Pordenone, dove l’uomo di 40 anni, che viveva da tempo in Italia, risultava incensurato. Abdelhadi Lahmar, questo il suo nome, attualmente era disoccupato. Tra lei e la moglie, anch’essa marocchina, le cose non andavano più bene e negli ultimi temi era tutto un continuo di susseguirsi di litigi. Lei, Touria Errebaibi, avrebbe voluto troncare ogni rapporto con quel marito che le faceva sempre più paura, ma avendo una figlia di 6 anni a cui badare, senza alcuna prospettiva lavorativa, era costretta a subire le angherie dell’uomo per il timore di ritorsioni. Stando a quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, il marito dapprima si sarebbe scaraventato sulla moglie portandola in camera da letto, poi l’ha colpita con un’accetta per una decina di volte.

 

Subito dopo l’omicidio della moglie ha raggiunto la bimba di appena 6 anni, che dormiva nella cameretta, e l’ha sgozzata menandole un unico fendente alla gola. Dopo aver coperto moglie e figlia con un lenzuolo è andato in salotto, dove si è denunciato alla polizia. Riguardo al movente l’uomo potrebbe essere stato colto da un raptus al termine dell’ennesima lite.

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