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Salute, funziona il vaccino italiano anti-Aids

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infezione Hiv
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Vaccino Influenza

Il vaccino italiano contro l’Aids, di cui si parla già dal 1998, ha prodotto i suoi primi significativi risultati. Il vaccino messo a punto da Barbara Ensoli, Direttore del Centro Nazionale Aids dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), si è dimostrato in grado, in associazione alla terapia farmacologica antiretrovirale, di stimolare il sistema immunitario dei pazienti colpiti ha Hiv, in particolare ha incrementato il numero delle cellule T Cd4+, che fungono da bersaglio del virus. E’ stato osservato un incremento anche di altre cellule del sistema immunitario. In particolare le risposte più favorevoli si sono ottenute dai pazienti a cui sono state somministrate 30 microgrammi della proteina Tat. Questi effetti persistono anche nei tre anni successivi all’immunizzazione. Sono questi i risultati che arrivano dopo la sperimentazione di 3 anni in 11 centri italiani su 168 pazienti. Si tratta dei dati relativi alla seconda fase di sperimentazione del vaccino tutto italiano contro l’Aids. La caratteristica di questo vaccino denominato Tat messo a punto dai ricercatori italiani è di bloccare il progredire della malattia in soggetti che sono stati già infettati. Lo step successivo consisterà nel verificare se la proteina Tat, di cui il virus si serve per replicarsi e quindi diffondere l’infezione nell’organismo, è anche in grado di bloccare l’infenzione nei soggetti asintomatici che non risultano quindi in trattamento con la terapia antiretrovirale. Così ha commentato i risultati del vaccino Barbara Ensoli: “Abbiamo dimostrato per la prima volta che la terapia antiretrovirale puo’ essere intensificata attraverso un vaccino .

 

Si tratta di risultati che aprono nuovi scenari per indagare piu’ specificamente se questo vaccino puo’ aiutare a controllare il virus in pazienti con bassa aderenza alla terapia antiretrovirale, consentire la semplificazione della terapia, ridurre la trasmissione della malattia“. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Retrovirology.

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