
Quando si viene colti da un
infarto la tempestività dei soccorsi è fondamentale per riuscire a limitare i danni e quindi confidare in una ripresa ottimale dopo l’attacco al
muscolo cardiaco. I due
casi di cronaca a lieto fine che ci accingiamo araccontarvi, lo dimostrano. Sabato sera sui
campi di calcetto del Bandino, a Firenze, un uomo di 43 anni è stato colpito da aritmia maligna. Erano le 19:30 di sabato quando l’uomo si è sentito male: in breve è stato colto da un arresto cardiocircolatorio. Il 43enne si è salvato grazie al defibrillatore, poi è stato trasportato in ambulanza a Careggi. Nel primo pomeriggio di domenica invece un
cacciatore di Ponte a Vicchio si è sentito male nel corso di una battuta di caccia. L’uomo colpito da un infarto si è accasciato al suolo. Anche in questo caso i soccorsi sono stati tempestivi: l’uomo è stato rianimato col defibrillatore e quindi è stato ricoverato anche lui a Careggi.