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Brasile, troppe proteste in campo: l’arbitro estrae la pistola per calmare gli animi [VIDEO]

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arbitro cartellino rosso

Fare l’arbitro di una partita di calcio non è mai facile. E lo è ancora di meno in una nazione come il Brasile dove più che uno sport il calcio è una vera e propria religione. Sarà per questo motivo che molti arbitri brasiliani, evidentemente temendo per la propria incolumità, dirigono le partite di calcio con qualche arma in tasca. Ed infatti quello che è successo in un match tra Brumadinho e Amantes da Bola, nella regione metropolitana di Belo Horizonte, ha dell’incredibile. L’arbitro Gabriel Murta, aggredito verbalmente da un giocatore della squadra ospite, ha estratto la pistola. Dopo questo gesto è scattato il fuggi-fuggi generale. Niente più proteste, niente più falli intimidatori, niente più richieste di calci di rigore o cartellini. Bisogna ammettere che, anche se in un modo poco urbano, Murta ha trovato il modo per sedare gli animi in campo. E pensare che si trattava di una semplice partita di Amateur Football League, vale a dire un campionato amatoriale.

 

Murta è un poliziotto con l’hobby dell’arbitraggio, quindi ha deciso per sicurezza personale di portarsi la pistola. Memore evidentemente di quanto successo circa due anni fa ad Otavio Jordao da Silva de Catanhede, un arbitro ventenne che dopo aver ucciso un calciatore con un coltellino fu decapitato e fatto a pezzi dagli amici del giocatore.
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