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Terrorismo, bufala su WhatsApp genera il panico

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Gli attacchi terroristici a Parigi nella settimana scorsa hanno ingenerato un clima di allarmismo che alla luce di quanto avvenuto non può certo ritenersi ingiustificato. Tuttavia c’è anche chi con cattivo gusto ci marcia pensando magari anche di risultare simpatico. Nella giornata di ieri è cominciato a circolare un messaggio vocale via WhatsApp in cui una mamma mette in guardia la figlia riguardo al rischio di un attentato terroristico a Roma. Già da questa mattina la polizia di Stato, attraverso la pagina facebook “Una vita da social”, ha avvertito che si tratta di un falso allarme. In pratica nel messaggio registrato la donna che sarebbe stata avvertita del pericolo da una dipendente di sua conoscenza che lavora al Ministero dell’Interno, avverte la figlia che il pericolo di un attentato terroristico nella capitale sarebbe imminente e quindi le chiede di non frequentare concerti e altre manifestazioni dove è maggiormente frequente la presenza di giovani, perché sono proprio questi i luoghi che i terroristi avrebbero nel mirino. Intanto proseguono le indagini della polizia postale per arrivare all’identificazione della donna che ha diffuso di questa bufala via WhatsApp. Anche Matteo Renzi ha voluto usare lo stesso canale comunicativo per rispondere ai toni allarmisti del messaggio circolato ore prima di cui ancora non si conosce l’autrice: “Ragazzi, buongiorno a tutti sono Matteo Renzi, esordisce  “solo per dirvi che girano un sacco di bufale, di messaggi strani, su Facebook, Twitter… io l’ho ricevuto su Whatsapp e forse anche qualcuno di voi.

 

Messaggi in cui qualcuno pensa di essere simpatico o divertente ma non si rende conto che suscita e crea un clima di ulteriore paura, talvolta persino di panico. Io vorrei invitare tutti a non cascarci, a non farvi fregare da questo clima che qualcuno vorrebbe creare“. Insomma in questo clima di apprensione una bufala del genere può gettare nel panico una intera città.

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