
Una bambina di Greve in Chianti (Firenze) non può andare a
scuola perchè nella classe di prima elementare 8 compagni su 18 non sono
vaccinati . La piccola a causa della mononucleosi contratta a due anni soffre di una sindrome di immunodeficienza e pertanto non può essere sottoposta ai vaccini. L’immunodeficienza non le consente quindi di sottoporsi al richiamo per morbillo, parotite, rosolia e varicella in quanto frequentare una classe in cui vi sono bambini non vaccinati, l’esporrebbe al rischio di essere contagiata. Si tratta quindi di contemperare due diritti in conflitto: il diritto all’istruzione della bambina e d’altro lato quello dei genitori degli altri bambini nel non vaccinarli. In questo senso il
ministro dell’Istruzione Stefania Giannini in una intervista rilasciata a Radio24 ha fatto sapere che si occuperà personalmente di questo caso: “
ce ne occuperemo subito e come in altri casi cercheremo quale sia la soluzione immediata per dare alla piccola il suo diritto concreto ad andare a scuola.
Ogni bambino ha diritto all’istruzione, qualsiasi sia la sua condizione di vita, di salute e di stato sociale, perchè è un diritto fondamentale della persona come il diritto alla salute, all’espressione delle proprie idee”.