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Careggi, pet therapy in rianimazione

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Pet Therapy
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Pet Therapy

Parte a Firenze, al polo ospedaliero di Careggi un progetto sperimentale che mira a ridurre lo stress del ricovero in rianimazione grazie alla pet therapy. I cani vengono scelti in base a precisi criteri sanitari e comportamentali. Inoltre ogni sessione viene personalizzata sulla base dei bisogni emotivi e cognitivi di ciascun paziente. Ad avvalersi della pet therapy possono essere i malati coscienti o in fase di recupero della coscienza, con interesse noto per gli animali, in condizioni cliniche stabili sebbene con la necessità di un supporto medico intensivo e costante. D’altronde sempre al Careggi è stato avviato un progetto pilota relativo ai pazienti affetti da sclerosi sistemica, la pet therapy oltre a migliorare le condizioni psicologiche e relazionali dei pazienti, si è dimostrata efficace anche nel ridure il dolore cronico. Così in particolare ha affermato l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi: “La presenza di animali in corsia può essere di grande aiuto per i pazienti, accelerando addirittura la guarigione. La presenza dei cani in rianimazione per ora unica in Italia, dimostra come anche in un reparto delicato gli animali, opportunamente addestrati e accompagnati, possono avere un importante ruolo terapeutico“.

 

Secondo una recente ricerca sugli effetti della pet therapy condotta dal Centro diurno Alzheimer Armaducci di Firenze, pubblicata su International Psychogeriatrics, la relazione empatica con un animale può perfino migliorare lo stato di salute di una persona affetta da una demenza senile, quale ad esempio l’Alzheimer.

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