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Cimice asiatica nelle case: cosa fare

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Cimice asiatica

Da qualche anno anche in Italia bisogna fare i conti con la Cimice asiatica. Questi insetti, il cui nome scientifico è  Halymorpha halys, hanno iniziato a svernare nelle case del Nord-Italia. Ogni femmina può depositare circa 300-400 uova due volte all’anno. Rispetto a quella italica  presenta un colore molto più scuro tendente al marrone. Gli insetticidi utilizzati non sembrano in grado di fermarne l’avanzata, per cui al momento l’unica misura veramente eficace consiste nell’impedire di farli entrare in casa mediante l’apposizione alle finestre di barriere fisiche, come avviene già per le zanzare ad esempio. Non avendo antagonisti naturali producono notevoli danni alle coltivazioni guastandone i frutti. Queste cimici non trasmettono malattie infettive ma se schiacciate possono emettere un odore sgradevole. Rappresentano invece una vera e propria calamità per l’agricoltura. Il problema è avvertito soprattutto in Piemonte, in particolare i disagi maggiori riguardano i cittadini torinesi. In questo senso il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte ha diffuso una comunicazione non solo per informare i cittadini ma anche per chiedere un contributo attivo da parte di tutti per arginare la proliferazione di questa cimice. In questo senso la cittadinanza, attraverso l’impiego di strumenti d contenimento ed eliminazione quali zanzariere, la sigillatura dele fessure, l’impiego di vapore, ghiaccio spray, immersione in acqua e sapone, può contribuire ad attenuare gli effetti di questo problema.

 

In particoalre sul sito della città di Torino è possibile reperire altre informazioni utili.

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