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Ragazzo si taglia la mano per curare la sua dipendenza da internet

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Ragazzo cinese si amputa mano per curare dipendenza web
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Ragazzo cinese si amputa mano per curare dipendenza web

In questi ultimi anni si parla sempre più di dipendenza da internet. D’altronde al giorno d’oggi con gli smartphone e gli altri dispositivi tecnologici di ultima generazione abbiamo la possibilità di rimanere conessi in rete per tutto il tempo che vogliamo.

Un caso di cronaca risalente a qualche anno fa, fotografa molto bene questo fenomeno. Un 19enne della città di Nantong, nella provincia Jiangsu in Cina, dopo aver lasciato un messaggio per i genitori nella camera da letto, si è allontanato dall’abitazione armato di un coltello. L’adolescente l’avrebbe usato per amputarsi volontariamente la mano destra. Con questo gesto estremo ha scelto di curare la sua dipendenza da internet. Subito dopo ha quindi chiamato un taxi per farsi portare al pronto soccorso.

La polizia informata dai medici è riuscita a recuperare l’arto del ragazzo, che gli è stata riattaccato dai chirurghi nel corso di una delicata operazione. Il 19enne in ogni caso ha perso parte della moblità della mano.

Questo il biglietto ritrovato a casa dalla mamma quando è tornata dal lavoro: “Mamma sono andato all’ospedale per un po’, non ti preoccupare tornerò prima che faccia sera

Stando a quanto si apprende, questo adolescente era arrivato a trascorrere 12 ore al giorno al computer per navigare su internet.

Secondo gli esperti cinesi, (nel paese del Sol Levante sono 24 milioni i giovani cinesi che ne soffrono), la dipendenza dal web è connotata dalla difficoltà nell’avere relazioni sociali, a meno che non siano mediate dallo schermo e dal trascurare altri impegni, ad esempio nel saltare la scuola nel caso di ragazzi, pur di rimanere sempre incollati davanti al computer.

Dipendenza dalla rete

Un uso distorto dei nuovi mezzi tecnologici da parte dei giovanissimi e degli adolescenti può portare a dei fenomeni dissociativi, quali una dipendenza patologica che porta a chiudersi in se stessi evitando i contatti sociali, con risultati simili a quanto si osserva nel fenomeno giapponese “Hikikomori”. In particolare trascorrere troppo tempo on-line può comportare delle distorsioni nei processi di costruzione dell’identità e dell’immagine personale. Inoltre l’eccesso di ore tarscorse davanti a computer, smartphone e tablet può ripercuotersi negativamente anche sulla crescita, aumentando il rischio di sviluppare problemi ortopedici quali scoliosi o alla vista (miopia) ed indirettamente potrebbe favorire l’obesità.

Nel 2016 anche in Italia esiste una struttura che si occupa di far fronte a questo problema. Al Policlinico A. Gemelli è sorto il Centro Pediatrico Interdipartimentale per la Psicopatologia da web.

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