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Ho il colesterolo alto: devo prendere una statina?

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Colesterolo alto statine

Il colesterolo alto è senza dubbio uno dei più “pesanti” fattori di rischio cardiovascolare, specialmente quello cosiddetto “cattivo” detto LDL perchè trasportato dalle proteine a bassa densità che lo depositano sulle pareti delle arterie, in contrasto con la quota di quello “buono” detto anche HDL che viene rimosso da proteine “spazzini” ad alta densità. La partita si gioca dunque tra “sporcaccioni(LDL)” e “spazzini(HDL)”.  Perciò quando facciamo l’analisi del colesterolo ricordiamoci di dosare soprattutto la quota LDL cattiva: se questa è superiore a 130 in soggetti che non hanno mai avuto problemi cardiovascolari potrebbero essere necessarie le famose statine. Diciamo potrebbero perchè, in prevenzione primaria e cioè in chi non ha ancora per sua fortuna avuto problemi cardiaci evidenti, la decisione di ricorrere o meno alle statine va ponderata caso per caso sulla base di quanti e quali fattori di rischio sono o non sono coesistenti.

Statine: quando è il caso di prenderle

Facciamo un esempio: un uomo di 55 anni con familiarità per malattie di cuore, iperteso, fumatore o semplicemente di 55 anni ma diabetico deve sicuramente trattare il suo colesterolo alto con una statina. Viceversa, un soggetto di 55 anni senza diabete, familiarità fumo, ipertensione, insomma senza altri elementi di rischio, dovrà essere incentivato a correggere possibili errori o eccessi alimentari e a praticare attività fisica.

Ma perchè molti hanno paura delle statine? 

La cattiva sorte di questi farmaci nasce nel 2001, più o meno l’anno della loro comparsa nel panorama farmaceutico, allorquando una delle statine allora in commercio, la cerivastatina, diede purtroppo dei gravi effetti collaterali a carico dei reni e dei muscoli tanto da essere ritirata dal commercio. Da allora si comprese come, in qualche caso, alcune statine possono effettivamente provocare un danno muscolare, e da qui si è amplificato il timore e la sfiducia in questa categoria di farmaci. Oggi la cerivastatina ovviamente non esiste più ed è stato parallelamente dimostrato come l’uso delle statine e il concomitatnte abbattimento del fattore di rischio colesterolo possa ridurre la mortalità per malattie di cuore in molti casi fino al 40%. Come recuperare quindi la fiducia in questa categoria di farmaci?

Informiamoci correttamente sulle statine

Laddove indicate, ovviamente dietro prescrizione medica, il miglior consiglio che vi si possa dare sulle statine è di assumerle alla dose suggerita. Non dovrete dare troppa importanza ai dolori muscolari che possono comparire (ammesso che siano dipendenti dal farmaco o non, piuttosto, da una forma di involontaria…suggestione), ma, se proprio volete tranquillizzarvi, controllate un paio di volte all’anno il valore del sangue detto CPK: è una sostanza che viene liberata dai muscoli, si può dosare con un prelievo di sangue e  aumenta per conto suo, di poco, se fate attività fisica (cosa lodevolissima) o se praticate cicli di massaggi o iniezioni intramuscolari, e che deve far pensare ad un danno da statine soltanto se il suo valore normale si incrementa fino a 6-7 volte. Se questo accade, ma sappiate che si può verificare solo in piccola percentuale, allora la statina andrà sospesa e/o sostituita. Ma qui dovrete parlarne con il vostro cardiologo!!!

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