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L’alimentazione non corretta può essere causa di tumori?

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Lotta ai tumori nuove terapie

Una corretta alimentazione è fondamentale per rimanere in salute. Basti pensare che solo negli Stati Uniti circa il 30–35% delle morti da neoplasie sono da porre in relazione con l’alimentazione. In particolare per alcuni tumori specifici, ad esempio nel caso dei carcinomi del colon, si arriva fino al 70%. Sebbene ancora non si conoscano del tutto le cause, è noto che numerosi cancerogeni vengono semplicemente ingeriti attraverso il cibo: ci riferiamo in particolare a sostanze quali nitrati e nitrosamine, diossine, pesticidi. Il consumo di carne rossa o lavorata è un fattore di rischio per numerose neoplasie, in particolare di quelle del tratto digerente e di vescica, prostata, mammella, pancreas e cavità orale. Questo a causa dei prodotti cancerogeni (ad esempio le ammine eterocicliche) che si formano durante la cottura, specialmente in specifiche modalità di cottura quali frittura, affumicatura o cottura alla brace. Anche l’elevato contenuto di gruppo eme rappresenta un fattore di rischio per l’insorgenza di neoplasie, in quanto può avviare processi di cancerogenesi a livello del colon se viene assunto in quantità ripetute nel tempo. Inoltre la presenza di nitrati e nitriti utilizzati come conservanti, contribuisce ad aumentare non di poco la cancerogenicità della carne.

La cattiva alimentazione è spesso causa dell’obesità, che rappresenta un altro fattore di rischio in tema di tumori: questa condizione si associa infatti ad una alterata produzione di ormoni e molecole di segnalazione che promuovono uno stato di infiammazione cronica e la attivazione del processo di cancerogenesi. Tali meccanismi contribuiscono all’insorgenza di circa il 15–20% delle morti da neoplasia totali.

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