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Perchè i pazienti non si vogliono più spogliare?

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Medico paziente

“Si spogli”! quante volte questa frase ha preceduto la visita medica, persino negli aneddoti e nelle barzellette? Eppure ai giorni d’oggi molti pazienti guardano sconcertati il medico che li invita a prepararsi adeguatamente per la visita. Una delle ragioni risiede senza dubbio nel dilagare della tecnologia: non è purtroppo così raro che una visita medica si svolga nello studio delle carte, referti, radiografie, analisi, parametri, e si concluda anche con una prescrizione, se non con richiesta di ulteriori accertamenti. La semeiotica medica, ovvero lo studio dei segni che obiettivamente si possono rilevare dall’osservazione del corpo, disciplina che ha formato generazioni di medici del secolo scorso, appare così morta e sepolta.

Ma il paziente non si vuole spogliare! in inverno, ha freddo o si scoccia, insiste per mantenere la camicia, la maglia, insomma a stento toglie il cappotto.

Se è una donna, poi, di fronte ad un medico uomo, nascono ovviamente altre intuibili implicazioni: non per nulla i latini sostenevano che la visita di un medico ad una donna dovesse essere sempre effettuata “in presenza di honesta matrona ex officio designata“, ovvero una signora matura irreprensibile espressamente destinata allo scopo di presenziare ad evitare equivoci o comportamenti tali.

In parte noi medici dobbiamo riconoscere che abbiamo un pò di colpa, perchè stiamo dimenticando gli insegnamenti dei vecchi clinici e restringiamo l’atto medico alla valutazione di numeri o immagini.

Occorre una riflessione su questo argomento: le malattie appartengono alle persone, non ai referti, e, oltre che indagare sui sintomi, osservare i segnali obiettivi su un corpo è fonte di enormi informazioni.

Perciò…… ricominciamo a dire : “Si spogli”!

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