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L’aspirina e le proprietà anti-cancro

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Aspirina

Sulle virtù terapeutiche dell’aspirima, farmaco usato principalmente per contrastare gli stati febbrili, sono stati condotti molti studi, in particolare è risultato che l’acido acetilsalicilico abbia anche delle proprietà anti-cancro.

Una ricerca condotta dagli scienziati della Queen Mary University di Londra ha dimostrato che l’assunzione costante dell’aspirina riduce il rischio di sviluppare i tumori e di morirne per circa un terzo. I ricercatori hanno analizzato tutta la letteratura medica esistente sull’argomento, da cui è risultato che basta una quantità di 75 mg, ovvero appena un quarto rispetto alle dimensioni di una pillola di 300 mg, per svolgere una attività preventiva dei tumori. Tuttavia però i ricercatori hanno anche avvertito che questo farmaco può produrre effeti collaterali non da poco quali emorragie gastriche e ulcere gastrointestinali, per cui prima di farne uso è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante.

Tornando agli effeti positivi, dalla ricerca è emerso che l’aspirina può ridurre la mortalità legata al cancro dell’intestino, stomaco ed esofago del 30/40%, mentre una riduzione del rischio di mortalità nei tumori al seno, alla prostata e ai polmoni è meno evidente. Secondo i ricercatori per ottenere questi benefici è necessario che i pazienti d’età superiore ai 50 anni l’assumano alla dose di 75 mg al giorno per un decennio.

Per i ricercatori insomma dopo smettere di fumare e combattere l’obesità, va considerata anche l’assunzione dell’aspirina per ridurre il rischio di cancro. Confrontando i benefici e gli svantaggi derivanti dall’assunzione dell’aspirina, i ricercatori hanno stimato che se ogni britannico di età i 50 e i 64 anni assumesse un’aspirina al giorno si potrebbero salvare 122mila vite anche se a causa degli effetti collaterali potrebbero registrarsi 18mila morti. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Annals of Oncology.

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