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Maradona a processo per aver diffamato Equitalia

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Maradona Fisco

Quella tra l’Equitalia e Maradona stando alle ultime battute, pare che sia una vicenda destinata a protrarsi ancora a lungo nel tempo. Insomma le parti in causa sono ben lungi dal trovare un accordo. L’ex campione argentino è stato rinviato a giudizio dal Gup di Roma per il reato di diffamazione nei confronti dell’ex direttore di Equiltalia Attilio Befera, e di Benedetto Mineo, ad di Equitalia. Assieme all’ex calciatore argentino è stato rinviato a giudizio anche l’avvocato angelo Pisani che lo assiste. L’udienza è stata fissata per il 19 luglio 2016 davanti al giudice monocratico del tribunale capitolino. In pratica il Gup ha contestato all’ex calciatore del Napoli alcune dichiarazioni rilasciate in programmi televisivi ed interviste in cui aveva affermato di essere stato preso di mira dall’azienda nazionale di recupero crediti sulla base di documentazione falsa e procedure irregolari. In particolare nel maggio del 2012 El Pibe de Oro alla trasmissione di Fabio fazio “Che Tempo che fa” affermò di essere talmente esasperato da questo debito col fisco italiano al punto da meditare un gesto estremo.

 

D’altronde in questi anni il debito di Maradona che inizialmente era di 6 milioni di euro  per tasse non pagate quando ancora giocava, è arrivato a 39 a causa degli interessi maturati da Equitalia su quella cifra iniziale. Tutto ha inizio nel 1989 quando la Guardia di Finanza nei suoi accertamenti scopre che Maradona, Careca e Alemao ricevono dei compensi da due società straniere per i diritti d’immagine, situazione che concreta la fattispecie d’evasione legale. Careca ed Alemao faranno ricorso per limitare i danni, Maradona no. Così la situazione irrisolta si è trascinata da allora fino ad oggi e promette di andare ancora avanti per molto.

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