
Il
WWF ha lanciato l’allarme sulla possibile
estinzione del leopardo delle nevi, di cui ne sarebbero rimasti solo 4.000 esemplari in tutto il mondo. Non solo gli sconvolgimenti climatici e l’inquinamento, ma anche il bracconaggio sta seriamente mettendo a rischio l’esistenza di questo bellissimo felino. Nel corso dei secoli sono tante le razze che, per cause naturali o per colpa dell’uomo, si sono estinte. Tra gli animali che si sono estinti da più tempo, troviamo il
dodo, un enorme uccello incapace di volare scomparso nel XVII secolo che viveva nelle Mauritius. I disboscamenti, la distruzione del proprio habitat e l’arrivo di nuovi animali portati dai conquistadores furono la causa della sua fine. L’
uro era un enorme bovino, la sua esistenza risale al Medio Evo. Il suo habitat sparì sempre di più, l’ultimo esemplare di uro morì in Polonia nel 1627. La
tigre del Caspio, che rappresentava uno dei felini più grandi del mondo (poteva arrivare fino a 240 chili), si è estinta recentemente, negli anni ’70. La cosiddetta
vacca di mare poteva raggiungere i 9 metri di lunghezza e pesava circa 13 tonnellate. L’ultimo esemplare fu ucciso nel 1768.
La tigre della Tasmania, detta anche Diavolo della Tasmania, rappresentava il più grande marsupiale carnivoro mai esistito. Si estinse nel 1936. Infine il curioso quagga, animale mezzo zebra e mezzo cavallo, si estinse nel 1883.