
Livio Tola, il sindaco di
Borgofranco d’Ivrea ha preso una decisione netta: ha vietato l’uso del
Wi-fi in tutte le
scuole del Comune. La decisione, condivisa con la maggioranza della giunta comunale, sta suscitando molte polemiche. In particolare il sindaco 57enne ha affermato di aver preso questa decisione dopo aver raccolto alcune informazioni sul web: “
Ci sono studi che minimizzano il problema. Altri fanno terrorismo, ma le ipotesi sono preoccupanti. I bambini in età scolare, avendo la scatola cranica sottile rispetto a un adulto e un tessuto muscolare non definito come spessore, sono più soggetti a essere penetrati dalle onde elettromagnetiche“. Insomma quello dell’
inquinamento elettromagnetioco è un tema su cui si dibatte da tempo ma almeno per il momento sulla pericolosità o meno non c’è una conclusione unanime da parte della comunità scientifica, per cui saranno necessari ancora altri studi che possano portare nuovi contributi su questo argomento. Il sindaco ha sottolineato che la decisione è stata presa tenendo conto di alcuni studi pubblicati sulla possibile pericolosità per la salute delle
onde elettro-magnetiche generate con la connessione attraverso il wi-fi. Il sindaco per portare
internet nelle scuole ha adottato quindi il sistema delle
cablatura: “I
n ogni classe abbiamo messo un computer e un video con il registro elettronico, ma con i fili e internet c’è, perché nessuno è contro. Ci sono anche due laboratori di cui uno di informatica, con 8-10 pc fissi. Se uno vuole, usa quello“.
Insomma poiché la questione sulla pericolosità delle onde elettromagnetiche generate con il wi-fi è materia ancora dibattuta in ambito scientifico, il sindaco si è voluto cautelare appellandosi a un principio di prudenza.