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Siete sempre in ritardo? cos’è la malattia del ritardo cronico

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Ritardo cronico malattia

I medici del Ninewells Hospital di Dundee hanno per la prima volta diagnosticato a un uomo il disturbo di ritardo cronico (chronical lateness). Jim Dunbar, 57 anni, è lo scozzese a cui i medici hanno fatto questa diagnosi.

Quest’uomo ha vissuto la sua vita perennnemente in ritardo a qualsiasi appuntamento: di lavoro, con gli amici e perfino ai funerali! I medici hanno scoperto che questo disurbo origina nella stessa area cerebrale interessata nello sviluppo dell’Adhd, ovvero il decifit di attenzione e iperattività. Questo disturbo implica che non si riesca a valutare correttamente quanto tempo occorra per terminare le proprie attività, per cui si finisce coll’essere sistematicamente in ritardo.

Una volta che gli è stata diagnosticato questo disturbo, Dunbar ha imparato a conviverci adottando qualche stratagemma per riuscire a migliorare la sua vita e le relazioni sociali, ad esempio come da lui stesso raccontato al Daily Mail, se deve andare a vedere un film alle 19, carica l’orologio 11 ore prima.

In ogni caso non si tratta di un disturbo a carattere irreversibile perché con alcuni accorgimenti è possibile arginarlo, ad esempio i medici consigliano di considerare ogni impegno come improrogabile e di monitorare il tempo necessario per svolgere determinati compiti in modo da trovarsi sempre in anticipo ed evitare così i soliti ritardi.

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