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Lattoferrina utile contro il Covid: la scoperta italiana

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Ricerca medica tumori
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Ricerca medica tumori

Nel latte materno è contenuta la lattoferrina, una proteina in grado di stimolare la risposta immunitaria del nostro organismo. Ad evidenziarlo è uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Tor Vergata, tra cui anche la dermatologa Elena Campione che ha rilasciato una intervista a Repubblica per spiegarne il funzionamento. La dermatologa ha spiegato che la ricerca partita in pieno lockdown ha preso le mosse dall’analisi “dell’enorme differenza di esposizione al virus che esiste tra anziani e bambini. Tutti noi veniamo al mondo con una immunità innata. E prima di compiere il terzo mese, i bambini non ricevono altra protezione che il latte della mamma. E proprio la lattoferrina è una proteina contenuta anche all’interno del latte materno”. La lattoferina aumenta quindi la risposta immunitaria da parte dell’organismo. In particolare la ricercatrice spiega che la lattoferrina può avere due effetti: “Tuttavia l’utilizzo di lattoferrina ha due effetti: il primo in chiave di prevenzione, rendendoci molto più forti e quindi meno vulnerabili al contagio; il secondo in chiave di cura, perché abbiamo dimostrato che rispetto ai tempi medi di guarigione che arrivano anche a 30, 32 giorni, i pazienti ai quali viene somministrata anche la lattoferrina si negativizzano dopo 12 giorni”.

Lo studio ha preso in esame cento pazienti positivi al covid asintomatici o che presentavano lievi sitomi che sono statai trattati esclusivamente con la lattoferrina. La ricercatrice però precisa che la lattoferrina non può essere considerata una soluzione al problema del coronavirus perché in questo senso solo il vaccino può esserlo. La ricerca è stata pubblicata sull’International Journal of Molecular Sciences

Latte materno: un farmaco naturale per la salute del neonato

Il latte materno grazie ai suoi nutrienti può definirsi un alimento imprenscindibile per la salute del neonato. La SIN, Società Italiana di Neonatologia, sottolinea quanto sia fondamentale il latte materno, in particolare per i neonati prematuri. La Sin afferma che non solo costituisce la migliore alimentazione possibile per il neonato, ma è anche un farmaco fondamentale. In particolare gli esperti sottolineano che l’allattamento al seno rappresenta un vantaggio anche nel caso dei neonati pretermine. Quest’ultimo in particolare ne beneficia in maniera molto significativa, in quanto l’allattamento al seno diminuisce il rischio di patologie anche molto gravi, quali l’enterocolite necrotizzante, la sepsi e la meningite, ed inoltre ne favorisce lo sviluppo cognitivo. Tuttavia a fronte di questi dati, va sottolineato che ad oggi il numero dei neonati pretermine che beneficia dell’allattamento materno risulta nettamente inferiore rispetto ai nati a termine. Ma perché il latte materno è così fondamentale per la salute del bambino?

L’allattamento è un gesto d’amore naturale della mamma che nutre la sua creatura. Da un punto di vista biologico il latte materno fornisce il nutrimento essenziale per una nuova vita. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità promuove l’allattamento al seno per i primi 6 mesi di vita del bambino. Grazie al latte materno il neonato viene colonizzato dai batteri presenti nel latte della mamma che lo aiutano a sviluppare una propria flora batterica intestinale e la formazione del sistema immunitario. In questo modo il microbioma intestinale del neonato si forma anche grazie al latte materno.

I neonati allattati esclusivamente con il latte al seno nei primi 6 mesi presentano una incidenza minore di sviluppare SIDS, ovvero la sindrome da morte improvvisa del lattante, celiachia, obesità, allergie, diabete mellito, dermatiti e asma. Inoltre secondo quanto emerge da alcune ricerche, le donne che allattano al seno hanno un rischio minore di sviluppare tumori alla mammella e l’osteoporosi.

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