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Coronavirus: le parole che abbiamo imparato

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Parole

Con la pandemia dovuta al coronavirus parole che prima magari non conoscevamo sono entrate a far parte del nostro lessico quotidiano. Dai telegiornali ai quotidiani, ai siti informativi su internet, sui social, ogni giorno sentiamo parlare di virus, coronavirus, curva epidemiologica, contagi, e via dicendo. Ma qual è l’esatto significato di queste parole? Scopriamolo in questo articolo.

I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.

I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione. Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.

I coronavirus umani conosciuti ad oggi, comuni in tutto il mondo, sono sette, alcuni identificati diversi anni fa (i primi a metà degli anni Sessanta) e alcuni identificati nel nuovo millennio.

Coronavirus umani comuni

1 – 229E (coronavirus alpha)

2 – NL63 (coronavirus alpha)

3 – OC43 (coronavirus beta)

4 – HKU1 (coronavirus beta)

Altri coronavirus umani

5 – MERS-CoV (il coronavirus beta che causa la Middle East respiratory syndrome)

6 – SARS-CoV (il coronavirus beta che causa la Severe acute respiratory syndrome)

7 – SARS-CoV-2 (il coronavirus che che causa la COVID-19) Definizione tratta dall’Istituto Superiore di sanità.

Pandemia: è la diffusione di una malattia epidemica in vaste aree geografiche su scala globale, coinvolgendo di conseguenza gran parte della popolazione mondiale, nella malattia stessa o nel semplice rischio di contrarla. Tale situazione presuppone la mancanza di immunizzazione dell’uomo verso un patogeno altamente pericoloso. Nella storia umana si sono verificate numerose pandemie. Definizione tratta da Wikipedia.

Cluster: s. ingl. (propr. «grappolo»; pl. clustersklstë›), usato in ital. al masch. – 1. Ammasso stellare, in partic. globulare. 2. In chimica, cluster metallico, denominazione generica di composti solubili contenenti più legami metallo-metallo tra atomi sia uguali sia diversi; alcuni di questi composti stanno acquistando interesse nel campo dei catalizzatori. 3. Con sign. più generale, nel linguaggio scient. e tecn., insieme di oggetti collegati tra loro; in informatica, raggruppamento di più elaboratori o terminali che formano un insieme integrato; in musica, un insieme di note ravvicinate e dissonanti che coprono un ampio spazio intervallare, usato nella musica d’avanguardia; in statistica, cluster analysis («analisi degli addensamenti»), metodo per individuare in una popolazione caratteristiche che presentino un certo livello di correlazione. Definizione tratta dalla Treccani.

Droplet: L’insieme di goccioline di saliva emesse dalla bocca quando si parla, si starnutisce o si tossisce, la cui grandezza può essere di 5 o più micron, responsabili della trasmissione di agenti patogeni come i virus. Per estensione: la distanza di sicurezza interpersonale (stimata 1,8 metri circa) da mantenere affinché le goccioline di saliva non arrivino alle persone circostanti.

Etimologia

Prestito integrale dall’inglese droplet, composto da drop ‘goccia’ con l’aggiunta del suffisso diminutivo –let (mutuato dal francese -lette). Definizione tratta dall’ Accademia della Crusca.

Lockdown, scritto anche lock down, è una parola d’origina americana e significa letteralmente isolamento, chiusura, detenzione, confinamento. Può essere tradotto in italiano come chiusura totale.

Il termine lockdown ha due significati:

  • Isolamento dei detenuti temporaneamente nella propria cella;
  • Misura di emergenza che prevede l’impossibilità di entrare e uscire da un determinato luogo o da un’area geografica.

    Il termine lockdown è stato particolarmente utilizzato all’inizio del 2020 in relazione alla pandemia di Coronavirus COVID- 19, e alle misure di contenimento stabilite dal governo per salvaguardare la salute della popolazione, con la decisione di indire una quarantena su tutto il territorio nazionale.

    Il lockdown infatti è un protocollo d’emergenza che impedisce alle persone di entrare o uscire da un determinato luogo per la loro sicurezza. Per esempio, nella quarantena da Coronavirus, le persone possono spostarsi solo per bisogni necessari come fare la spesa, andare dal medico o recarsi sul luogo di lavoro, portando sempre con sé il modulo di autocertificazione che attesta l’effettiva necessità dello spostamento. Non è permesso loro spostarsi normalmente oppure uscire dal proprio comune.

    Il lockdown è stato spesso attuato nel corso della storia per salvaguardare la sicurezza delle persone e fu utilizzato anche in seguito all’attentato dell’11 settembre, bloccando per tre giorni lo spazio aereo civile nazionale americano.

    Il termine Lockdown è molto utilizzato dai media, in quanto si tratta di una parola breve e d’impatto, mentre il governo preferisce usare, nelle sue comunicazioni ufficiali, il termine misure di contenimento. Definizione tratta da https://www.teamworld.it/istruzione-cultura/cosa-significa/lockdown-significato/

Quarantena: Periodo di isolamento di durata variabile, originariamente di quaranta giorni, prescritto per persone affette da malattie contagiose o per cose portatrici di germi patogeni; estens. osservazione cautelativa || fig. mettere qlcu. in q., tenerlo isolato, a distanza. Definizione tratta da https://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/Q/quarantena.shtml

Webinar: è una sessione educativa o informativa la cui partecipazione avviene in forma remota tramite una connessione a internet. Il termine è un neologismo nato nella lingua inglese dalla fusione di web e seminar (seminario). In lingua italiana è traducibile come “seminario in rete”, “teleseminario” o a volte con il calco “webinario”. Il seminario in rete è usato per condurre riunioni, corsi di formazione o presentazioni, nei quali ciascun partecipante accede da un proprio computer ed è connesso con gli altri partecipanti tramite Internet. A differenza dei webcast, i webinar sono un sistema interattivo dove i partecipanti possono interagire tra loro e con il coordinatore (auditore) del seminario tramite gli strumenti disponibili dai sistemi di videoconferenza.

I seminari in rete possono avere luogo scaricando nel computer di ciascuno dei partecipanti un programma oppure collegandosi ad un’applicazione web tramite un collegamento distribuito per posta elettronica (invito alla riunione). Per accedere al webinar è necessario disporre di un collegamento alla rete, un programma di gestione di strumenti multimediali, un microfono e un altoparlante/cuffia. I seminari possono essere gratuiti oppure a pagamento e può essere necessario un codice oppure una registrazione per potervi accedere. Definizione tratta da Wikipedia.

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