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Ema: rinviata approvazione del vaccino russo “Sputnik V”

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vaccino covid

L’Agenzia europea per i medicinali, EMA, prenderà la decisione di approvare il vaccino russo Sputnik V nel primo trimestre del 2022, poiché secondo l’azienda i dati finora sono insufficienti. “La decisione dell’Ema entro la fine dell’anno è ormai del tutto impossibile”, annunciano le fonti. Se i dati richiesti arriveranno entro la fine di novembre, “i regolatori potranno prendere una decisione nel primo trimestre del prossimo anno”, ha aggiunto una fonte che ha voluto rimanere anonima. L’EMA ha lanciato a marzo un test ufficiale del vaccino russo. In precedenza era previsto che venisse approvato a maggio o giugno I risultati della terza fase degli studi clinici, pubblicati a febbraio sulla rivista medica “The Lancet”, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” hanno mostrato che il vaccino era efficace quasi al 92%. La Russia ha poi annunciato di avere un’efficacia dell’83% contro la variante delta del virus, una mutazione che oggi domina il mondo.

Quando è nato questo vaccino russo?

Nell’agosto del 2020 Il presidente Vladimir Putin ha annunciato che la Russia ha registrato il primo vaccino contro il Covid-19. A riuscirci sono stati i ricercatori dell’istituto Gamaleya di Mosca. Il nome del vaccino è “Sputnik V” in analogia al lancio del primo satellite artificiale terrestre nel 1957. Putin ha dichiarato che anche a una delle sue figlie è stato iniettato questo vaccino sperimentale. Il presidente russo ha detto che la figlia dopo la prima dose ha avuto la febbre a 38, che il giorno dopo è scesa a poco sopra i 37 gradi. Ed ha aggiunto: “Poi, dopo la seconda dose, ha avuto di nuovo una leggera febbre, e dopo tutto tutto era a posto, si sente bene e ha un alto numero di anticorpi”.

 

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