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Coronavirus, fase 2: cosa cambia dopo il 4 maggio

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A partire dal 4 maggio, considerati i risultati confortanti relativi al numero dei contagi in diminuzione nelle ultime settimane, si assisterà a un alleggerimento delle misure per contenere l’epidemia da coronavirus.

Il Presidente del consiglio Giuseppe Conte ha illustrato il piano nazionale per la ripartenza a senatori e deputati. Si tratta sostanzialmente di un percorso di rimodulazione che consentirà di diminuire i divieti di spostamento per i cittadini che però dovranno rispettare nuove regole per evitare la ripresa dei contagi.

In particolare il ritorno alla normalità verrà cadenzato per gradi, continueranno a rispettarsi le misure di distanziamneto sociale e il divieto di assembramenti, però sarà possibile tornare a incontrarsi. Restrizioni sono stabilite in base all’età, ad esempio per chi ha più di 70 anni e per bambini e adolescenti che non potranno ritrovarsi in più di due o di tre. Verrà inoltre messo a punto un programma di screening epidemiologico a campione, sulla base di esami sierologici che fornirà una indicazione sui cittadini che hanno sviluppato anticorpi contro il Covid.

Nei luoghi pubblici bisognerà utilizzare mascherine e guanti. Questo sempre nell’ottica di evitare che la convivenza col virus possa dare luogo a una nuova emergenza sanitaria.

Con l’avvio della fase 2 riapriranno progressivamnte anche le attività commerciali, mentre soltanto in una seconda fase saranno riaperti i centri commerciali. Bar, ristoranti cinema e teatro invece non riapriranno prima dell’11 o del 18 maggio. Le discoteche e gli altri luoghi di aggregazione saranno gli ultimi a riaprire. Discorso analogo va fatto anche per palestre, centri benessere e luoghi di cura della persona, come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

In ogni caso bisognerà assicurare il rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza sia del personale e dei clienti mediante l’utilizzo di mascherine e guanti, gel disinfettanti, sanificazione degli ambienti e il rispetto sempre della misura del distanziamento sociale.

Con la fase 2 inoltre si potrà tornare a fare passeggiate lontano da casa, e quindi a correre e fare sport all’aperto da soli o massimo in due, ma sempre mantenendo la distanza di sicurezza e indossando i dispositivi di protezione. Sempre dal 4 maggio inoltre sarà possibile uscire di casa senza un comprovato motivo di lavoro o situazioni di necessità, raggiungere i familiari non conviventi, e anche spostarsi da un comune all’altro, sempre con l’autocertificazione. Non saranno invece ancora consentiti gli spostamenti fuori regione.

Anche gli atleti professionisti potranno riprendere gli allenamenti incentri ed impianti, ma da soli oppure con un preparatore e sempre nel rispetto del distanziamento sociale.

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