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Ferentillo: alla scoperta dell’incantevole cittadina umbra

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Ferentillo

Ferentillo si trova in provincia di Terni. Ma prima d’arrivarci direttamente si può ammirare lo spettacolo delle cascate delle Marmore. Il Museo delle mummie di Ferentillo si trova sotto la chiesa di Santo Stefano. La chiesa di Santo Stefano è risalente al 1200 ma nel 1500 viene adibita a cimitero quando la chiesa nuova è costruita sopra quella vecchia. Per arrivarci è necessario percorrere la SS209 Valnerina, in direzione Macerata Norcia.

Ferentillo, conserva ancora un aspetto medievale sia per la sua struttura che per il luogo in cui è ubicata, difatti è adagiata lungo una gola sovrastata da due rocche e sorge alla confluenza del torrente Salto del Cieco e del Nera, il fiume Nera a sua volta biseca l’abitato in due parti: Mattarella e Precetto. Gli abitanti vi venivano seppelliti fino al 1871, anno a partire dal quale un editto ne proibì la sepoltura per i singolari fenomeni che accompagnavano la deposizione delle salme stesse. Infatti a causa di un fenomeno chimico-fisico del tutto naturale, la presenza di un microorganismo nel terreno all’interno del cimitero impedisce ai cadaveri di decomporsi, così che vanno incontro a un processo di mummificazione del tutto naturale, senza alcun intervento umano. Anche le piccole finestre che contribuiscono a tenere ben areato il cimitero, favoriscono questo fenomeno della mummificazione. Deposti e custoditi nelle teche di vetro si trovano i corpi, ognuno con la sua storia e vicenda terrena da raccontare, come quella del soldato napoleonico impiccato, quella dei due giovani sposi cinesi morti di colera dopo un viaggio a Roma, o dell’intrepido avvocato del paese caduto in un tranello tesogli da un amico, oppure ancora di una ragazza morta di parto subito dopo aver dato alla luce il suo bambino. Inoltrandosi nel fondo della cripta della chiesa ci si imbatte in un centinaio di teschi deposti su dei tavoli che contribuiscono ad alimentare una atmosfera di tipo gotico.

Inoltre meritano di far parte di questo itinerario culturale, oltre alla chiesa di Santo Stefano, anche l’abbazia di San Pietro in Valle, il Palazzo Silvani Loreni, il Palazzo del Principe del Montholon.

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