Loading...

Tacchi a spillo: alcune curiosità sulle scarpe più amate dalle donne

0
Loading...
Loading...
Tacchi a spillo storia
Foto Pinterest

Una donna che calza i tacchi a spillo suggerisce un’immagine di elevata sensualità. In particolare le scarpe a punta e con il tacco acuminato si rivelano le più femminili in assoluto perché slanciano la figura. Tali calzature inclinano il corpo facendo inarcare la schiena: il sollevamento dei glutei, che risultano in tensione anche di 20-30 gradi, dona alle donne un aspetto più attraente. Le scarpe col tacco alto accentuano le caratteristiche relative al modo di camminare di una donna. Per bilanciare l’andatura, il peso dal calcagno si sposta alla pianta del piede e quindi la donna è portata a muovere in maniera più sinuosa i fianchi per trovare un nuovo punto di equilibrio. In questo articolo vi riveliamo alcune curiosità su questa calzatura.

Tacchi a spillo: uno sguardo alla storia

Intorno al 200 a C, gli attori romani indossavano il coturno, una scarpa con la suola rialzata per apparire più alti. Le prostitute dell’antica Roma venivano identificate proprio dall’utilizzo dei tacchi alti. I macellai egiziani invece indossavano scarpe rialzate per tenere i piedi lontani dal sangue e dai detriti sul pavimento. Le nobildonne veneziane nel 1500  indossavano tacchi vertiginosi che talvolta avevano dei rialzi in sughero che potevano arrivare talvolta fino a 18-20 centimetri. Conosciute come chopine, questi tacchi impedivano che le donne potessero muoversi da sole, per cui si aiutavano con i bastoni o si rivolgevano ai servi.

I soldati della cavalleria persiana indossavano un tipo di scarpa col tacco alto per fissare i loro piedi nelle staffe.

Caterina de Medici ha contribuito a rendere popolare il tacco alto per le donne del XVI secolo. Essendo di bassa statura calzava i tacchi per accentuare la sua autorità e il suo fascino quando è arrivata alla corte francese. Gli emissari di Abbas il Grande all’inizio del XVII secolo portarono i tacchi alti moderni in Europa. Uomini come il re Luigi XIV in seguito li calzarono per evidenziare il loro status sociale. Dopo la rivoluzione francese, i tacchi alti sono stati associati all’irrazionalità e alla superficialità femminili. Sono passati di moda fino alla loro riscoperta con l’invenzione della macchina fotografica e delle ragazze pin-up. Arriviamo così al 900′. La prima bambola Barbie (1959) indossava un costume da bagno a righe bianche e nere e scarpe col tacco alto nere. Le sue scarpe avevano piccoli fori che corrispondevano a un pezzo nel piedistallo che permetteva alla bambola di stare in piedi. 

Tacchi a spillo ed ostracismo

Foto Tumblr

I puritani negli Stati Uniti originariamente vietavano a donne di calzare i tacchi alti perché associavano le scarpe alla stregoneria. Una legge del Massachusetts del XVII secolo stabiliva che se una donna avesse indotto un uomo a sposarla indossando tacchi alti, avrebbe subito la stessa “severa punizione” di una strega.

Tacchi a spillo: feticismo e masochismo

Tacchi a spillo: foto Pinterest

Il tacco a spillo per alcuni uomini è un richiamo erotico irresistibile al punto da essere adorato proprio come un feticcio. In particolare l’Altocalciphilia designa il fetiscimo di chi trae piacere dall’osservare o dal calzare le scarpe coi tacchi altissimi. Pertanto gli uomini con questa parafilia non riescono a raggiungere l’orgasmo se la partner non li indossa durante i rapporti intimi. Il feticcio per il tacco a spillo può assumere anche declinazioni masochistiche: in tal caso vi sono uomini che desiderano essere calpestati sotto i piedi delle donne con tacchi molto alti, anche a a spillo, che possano acuirne il dolore. Il termine inglese per definire questo tipo di parafilia è trampling.

Tacco a spillo calpestamento trampling
Foto: Tumblr

Tacchi a spillo: che dolore

Alcune donne subiscono un intervento chirurgico per accorciare le dita dei piedi, del mignolo in particolare, per lenire lo stimolo delle sensazioni dolorose al fine di indossare i tacchi alti senza dolore. Inoltre il peso che va a gravare sulle dita aumenta anche il rischio di alluce valgo e le dita deformate a martello. Indossare i tacchi alti aumenta la pressione nelle vene, che può essere causa di vene varicose e altri traumi al corpo. Inoltre i tacchi alti spingono in avanti il ​​centro di gravità, il che pone i fianchi e la colonna vertebrale fuori allineamento.

Tacchi a spillo: curiosità

Una donna francese di 34 anni ha corso un’intera maratona in 6 ore, 4 minuti e 7 secondi con i tacchi.

La parola “stiletto” deriva dalla parola latina stilus che significa piolo, bacchetta. Si tratta di un’arma bianca che presenta una lama molto sottile, lunga ed affilata.  E’ stata una delle armi preferite dagli assassini sia perché facile da occultare ad esempio in una manica o sotto il mantello e anche per il suo alto grado di lesività: infatti era sufficiente spingerla con forza senza senza usare troppa violenza perché la stessa potesse penetrare agevolmente nelle carni della vittima. Il tacco a spillo quindi per la sua forma estremamente affilata ricorda quindi una sorta di pugnale. Con questa calzatura il calcagno della donna può diventare un arma di difesa diretta efficacemente contro qualche malintenzionato.

Secondo Jimmy Choo e Gucci, un tacco basso misura meno di 2,5 pollici (6,4 cm). I tacchi medi sono tra 2,5 e 3,5 pollici (6,4 e 8,9 cm). Qualsiasi scarpa più alta di quella è considerata un tacco alto. Secondo l’industria dell’abbigliamento, qualsiasi scarpa tra 2 e 5 pollici ha il tacco alto. 

Il sociologo francese Pierre Bourdieu ipotizzò che gli uomini alla fine smisero di indossare i tacchi alti perché la scarpa col tacco alto divenne sempre più una prerogativa della seduzione femminile.

Indossare scarpe col tacco alto aumenta il rischio di sviluppare alluce valgo.

Tacchi a spillo: cinema e letteratura

Dorothy scarpette rosse Mago di Oz: foto pinterest

Nel film il Mago di Oz di Victor Fleming anno 1939 ispirato all’opera letteraria Il meraviglioso mago di Oz del 1900, il primo dei quattordici libri di Oz dello scrittore statunitense L. Frank Baum, le scarpette rosse di Dorothy le consentono di ritornare a casa. Ecco il dialogo finale del film:

Dorothy Gale: Ho fame tornare nel Kansas, aiutami!
Glinda, la buona strega del nord: Tu non hai bisogno dell’aiuto di nessuno, hai sempre avuto il potere di tornare nel Kansas.
Dorothy Gale: Davvero![…] Be’ io…io credo che…che non devo tornare solo per rivedere zio Henry e zia Emma. Ora so, che se deciderò ancora di andare in cerca della felicità, non dovrò cercarla oltre i confini del mio giardino, perché se non la trovo là… non la troverò mai da nessun’altra parte. E’ così, vero?
Glinda, la buona strega del nord: Si è così.[…]E ora le scarpette magiche ti porteranno a casa in un attimo.[…]Allora chiudi gli occhi e batti i tacchi delle scarpette per tre volte.
(Dorothy sbatte i tacchi per tre volte).
Glinda, la buona strega del nord: E ora pensa dentro di te: “Nessun posto è bello come casa mia”.

Loading...
Loading...